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Itinerario Ovest

 

cartina stati uniti : itinerario west coast

Questa seconda parte del viaggio si è svolta nella zona ovest degli Stati Uniti, quella che comprende la California e molti dei principali parchi nazionali:

Vista la nostra passione per la natura e soprattutto per gli animali, diversamente dalla prima parte del viaggio, ci dedichiamo ai grandi parchi. Questo itinerario comprende montagne, campi, deserti e praterie, con due eccezioni: San Francisco e Los Angeles.

I parchi da visitare sono tanti e molto distanti tra loro: ci vuole un lungo viaggio on the road per raggiungerli tutti.
Dal Sequoia National Park (con alberi secolari) al Kings Canyon; dallo Yosemite (montagne spettacolari) su a nord fino ai geiser di Yellowstone ed il Grand Teton; poi a Sud verso lo Zion ed il Bryce Canyon con i loro inverosimili colori, ed infine il gigantesco ma quieto Grand Canyon.

In previsione anche la Monument Valley, poi saltata per motivi di tempo e distanze.


In Arizona passa la mitica Route 66, o meglio quello che ne resta, e Flagstaff (accogliente città di fricchettoni) offre un'ottima occasione per percorrerne un tratto ancora agibile. Sulla via del ritorno, deviazione per visitare Las Vegas e le sue abbaglianti attrazioni.

Il nostro Coast to coast virtuale si conclude a Los Angeles, con gli ultimi 2/3 giorni di riposo, in quanto non siamo riusciti a visitare a fondo la città, ma solo qualche quartiere e, sicuramente, la spiaggia.




 Principali tappe:


Queste sono le principali tappe sulla West coast ed il resto del secondo itinerario:

California e i parchi nazionali
Appena atterrati a Los Angeles, ritiriamo la macchina a noleggio e partiamo verso alcuni dei più bei parchi naturali americani. Il primo che incontriamo è il Sequoia National Park, con i suoi alberi giganteschi e secolari. Non avendo prenotato in tempo ci tocca dormire in macchina (rigorosamente FUORI dai confini del parco -- grazie Sig.ra Ranger!) e con gli orsi nel bosco a 2 passi...
Proseguiamo con Kings Canyon e poi Yosemite National Park, restiamo affascinati dagli splendidi paesaggi e ci pentiamo di non avere più tempo a disposizione per trekking più lunghi.

foto san francisco golden gateSan Francisco
Lasciata temporaneamente la natura, torniamo alle grandi città americane, questa volta a San Francisco. All'ostello hanno difficoltà a trovarci una stanza doppia e così, a qualche isolato di distanza, più economico e col posto macchina, troviamo un Travelodge.
La città è bellissima, con un sacco di quartieri caratteristici: la celebre Chinatown, il quartiere italiano e Mission, quello messicano. Rispetto a New York, qui le strade sono "strette" (come quelle delle grandi città europee) e molte di esse in forte pendenza, ma questo non preoccupa i numerosi cable car, speciali tram che si servono di funi sotterranee per arrancare in salita.
Per motivi di tempo visitiamo solo esternamente il SFMoMA, opera di Mario Botta, ma non saltiamo invece la visita al Golden Gate (il famoso ponte rosso) ed alla colonia di leoni marini del Pier 39.

Yellowstone
foto yellowstoneDopo 1780 km e 3 giorni di viaggio arriviamo finalmente al Yellowstone National Park, meraviglia della natura, con i suoi geyser e sorgenti di acqua calda, i suoi orsi e cervi, le sue mandrie di bufali nelle immense praterie. Già a mezzogiorno tutte le sistemazioni del parco sono piene, ma ci mettiamo in lista d'attesa e alla sera si libera una camera al Mammoth Hotel. Seguono le montagne del Grand Teton National Park e poi giù a sud attraverso tutto il Wyoming.

Parchi dello Utah
Dopo aver attraversato da nord a sud anche lo Utah arriviamo ad uno dei parchi americani più originali, il Bryce Canyon National Park, unico per il colore dei suoi pinnacoli, frutto dell'erosione di acqua e vento. Altri colori, ma di uguale bellezza, quelli dello Zion National Park. Prima di lasciare lo stato costeggiamo il Grand Staircase-Escalante National Monument, per attraversare poi il Colorado nei pressi di Page.

foto arizona teschioArizona
La tappa seguente ci porta ad uno dei più grandi e famosi parchi americani: il Grand Canyon National Park. Godersi il tramonto su queste pareti rocciose ci ripaga completamente delle fatiche e dei lunghi tragitti in macchina alle spalle. Durante il giorno seguente, col caldo e i turisti, il posto perde un po' della sua 'magia' pur rimanendo uno spettacolo unico. Ormai sulla via del ritorno, sostiamo a Flagstaff, città dell'Arizona, caratterizzata da un'atmosfera new wave, oltre che dal passaggio della storica Route 66.

Las Vegas
Dopo aver percorso un tratto della strada madre 66, attraversiamo nuovamente il Colorado sulla diga Hoover Dam ed entriamo nel Nevada. Giungiamo così a Las Vegas, un'altra città che 'non dorme mai'. Tutto è in funzione del gioco d'azzardo (arrivano persino ad offrirti il pranzo pur di farti entrare nei casinò) ed è facile perdere la sensazione del tempo che passa e l'alternarsi del giorno e la notte...

Los Angeles
Finalmente arriviamo all'ultima meta del nostro viaggio: Los Angeles. Alloggiamo all'ostello Hi-Santa Monica, con camere doppie economiche. I giorni rimasti li passiamo a riposarci e visitare le spiaggie di Santa Monica, le palestre e i campi da basket on-the-beach diVenice, le sue case sull'Ocean Front Walk, Long Beach, Beverly Hills e il Sunset Boulevard, ed una sosta dovuta a Mulholland Drive.

Dopo aver percorso 9600 km, toccando 17 stati (date un'occhiata alle statistiche), il nostro viaggio negli Stati Uniti finisce qui. Il rientro avviene con i voli Los Angeles - New York - London - Milano.

 




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2005 © mariangela & thomas moore