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Itinerario Costa Atlantica e Gole dell'Ardèche (seconda parte)

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3) COSTA ATLANTICA: Nantes / Bordeaux (km 720)

La Loira: estuarioVisitata Nantes, altra città che ci colpisce per il suo centro storico, i palazzi Art Nouveau, la galleria neoclassica, la cattedrale gotica e il castello medievale, proseguiamo fino all'estuario della Loira a Saint-Brevin-les-Pins, dove incontriamo finalmente il mare: l'Oceano Atlantico.

Il nostro viaggio lungo la costa atlantica francese procede quindi verso l'Île de Noirmoutier, piccola isola collegata alla costa da un ponte e dal Passage du Gois, strada percorribile, soprattutto dai cacciatori di ostriche e molluschi, solo nelle ore di bassa marea (NB: consultate gli orari prima di imboccare la strada!).

A nord dell'isola, a Noirmoutier-en-l'île, ci sono spiagge sabbiose (ad es. Les Sableaux) e camping, da cui tutte le attrazioni dell'isola, anche il centro del pittoresco paese, sono raggiungibili facilmente in bicicletta.

Oltre ad essere una rinomata meta turistica, l'Île de Noirmoutier è famosa per le ostriche, la pesca e la produzione di sale.

Tornati sulla "terraferma" proseguiamo verso sud lungo la costa, dove troviamo molti paesi più o meno ospitali ai camper: Notre-Dame-de-Monts si, St-Jean-de-Monts no. Brétignolles-sur-Mer ad esempio ha un'area di sosta non vietata ai camper proprio davanti ad un bacino artificiale di acqua di mare e sabbia (posto ideale per bambini) a ridosso della spiaggia oceanica Plage de la Normandelière.

Poco più a sud passiamo l'inflazionata e sopravvalutata Les Sables-d'Olonne: parcheggi vietati ai camper, l'unica area attrezzata a 3 km dalla costa oltre i centri commerciali. Anche lungo la litoranea che continua a sud non sono permessi i camper: siamo stati cacciati gentilmente dalla gendarmerie (sforzandosi di parlare italiano!!) per una sosta pranzo in un giorno di pioggia, con i parcheggi deserti...Oceano Atlantico: kite surfer girl

Proseguiamo quindi ancora per qualche km fino a Talmont-Saint-Hilaire: qui facciamo la spola tra l'ampio parcheggio vicino alla meravigliosa Plage du Veillon (di giorno) e l'area sosta camper più all'interno (di notte).

Non perdetevi il paesaggio incantato, e naturalmente un bagno nella corrente, del fiume che scorre a pochi passi dietro le dune e che sfocia in mare all'estremità est della spiaggia. Quest'ultima, ampia anche con l'alta marea, è frequentata da surfisti tradizionali, ma è particolarmente apprezzata dagli appassionati praticanti di wind-surf e soprattutto di kite-surf.

Oltrepassati i canali e le paludi del Marais Poitevin a sud di Luçon arriviamo a La Rochelle, splendida città marinara (è il più importante porto turistico sull'Atlantico della Francia) con i portici nel centro storico, le torri al porto vecchio, i moderni insediamenti universitari e residenziali, l'acquario e i numerosi musei. Nonostante l'affollamento estivo, il nostro soggiorno non ne risente (se non per il campeggio municipale completo...). La Rochelle è anche la porta di ingresso alla nota Île de Ré, che noi abbiamo visitato in un precedente viaggio in Francia.

Proseguiamo quindi lungo la costa fino alla Forêt de la Coubre, nei pressi di La Palmyre. Qui oltre alla splendida e selvaggia spiaggia di sabbia, consigliamo la visita allo zoo (tra i più grandi di Europa).

Il nostro tour sulla costa atlantica si interrompe a Royan, accogliente città con una lunga spiaggiona e bel lungomare, dove i fiumi Dordogne e Garonne formano l'estuario della Gironde.

Da qui proseguiamo verso l'interno per un'altra tappa già vista in precedenza: la città di Cognac. Questa volta abbiamo il tempo anche per una visita e degustazione allo Château de Cognac Baron Otard, dove scopriamo che il cognac non è solo una bevanda da aristocratici, ma un'ottima base per originali cocktails. :D

Abbandonati quindi i vigneti destinati a produrre l'eau-de-vie base per il cognac, ritroviamo quelli di uno dei vini più famosi di Francia: il Bordeaux. Nonostante le dimensioni di metropoli e le folle di visitatori, la città di Bordeaux si presenta molto tranquilla: il centro storico (da qualche anno patrimonio dell'Unesco), con i suoi nobili palazzi in stile classico e i numerosi monumenti, è visitabile interamente a piedi o in bicicletta.

Per chi viaggia in camper è consigliato sostare nel campeggio a nord della città (Bruges) ben collegato dai mezzi pubblici. Da non perdere il panorama che si gode dalla riva opposta della Garonne (quartiere La Bastide, giardino botanico) sulla Place de la Bourse e l'intero quai (banchina lungo fiume).

Bordeaux: panoramica dalla Garonne



4) Bordeaux / Gorges de l'Ardèche / Ivrea (km 1090)

Lasciamo Bordeaux a malincuore e, attraverso sterminati vigneti, ci dirigiamo lentamente verso il ritorno, seguendo il corso della Dordogne. Sulle sue sponde segnaliamo il pittoresco paese di Beynac-et-Cazenac. Poco più a nord visitiamo Sarlat-la-Canéda, città medievale, famosa per il suo mercato di prodotti tipici del Périgord: noci, foie gras e tartufi, ma anche formaggi e salumi. I numerosi parcheggi attorno al centro pedonale danno l'idea di quanto si meriti una sosta (i camper, gratis, nel parcheggio a nord ovest). Nei dintorni, numerosi insediamenti e grotte presitoriche.

Da questo punto in poi pigiamo forte sull'acceleratore (sempre nei limiti imposti sulle strade francesi!), e passiamo Figeac, Decazeville, Rodez e Mende, in modo da arrivare ad Aubenas e, poco più a sud, alle Gorges de l'Ardèche.

Gole dell'Ardeche: canoeMolti sono i tratti dell'Ardèche percorribili in canoa o mezzi simili, ma il più spettacolare è il tratto che da Vallon-Pont-d'Arc conduce in 7-8 ore di pagaia a Saint-Martin-d'Ardèche, attraverso le Gole dell'Ardeche. Esiste anche la possibilità di spezzare la discesa in 2 giorni, campeggiando esclusivamente nei luoghi predisposti lungo il fiume (l'occorrente va portato con sè in canoa in quanto non raggiungibili da strade esterne).

In tutta la zona non si fatica a trovare canoe o kayak in affitto e conseguente recupero in furgone; tra le condizioni degne di nota però: avere più di 7 anni! Ci accontentiamo quindi delle viste spettacolari su anse e gole dell'Ardeche che offrono dall'alto i circa 30km della strada D290. Arrivati a St-Martin risaliamo a nuoto un breve tratto delle temperate e calme acque del fiume.

Il nostro itinerario continua, dopo Nyons, lungo le gole di un altro fiume, l'Eygues, stavolta percorso in basso, vicino al letto del fiume. Ci concediamo una tappa a Rosans, dove un bacino artificiale (plan de l'eau) ad accesso e parcheggio gratuiti ci rinfresca dal caldo torrido della Provenza.

Seguono Gap, Briançon e, alla sera, facciamo in tempo a vedere il tramonto sui vellutati campi da golf del Col de Montgenèvre, che d'estate prendono il posto delle piste da sci della Via Lattea.

Il giorno dopo, casa dista poco meno di 3 ore...

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